Lucio Dalla

La poesia che diventa voce.

 

Lucio Dalla non scriveva canzoni. Raccontava storie. Storie di persone, di città, di sogni. Storie che sembrano piccole, ma dentro hanno il mondo.

Nato a Bologna, cresce con la musica nel sangue. Il clarinetto è il suo primo linguaggio, il jazz la sua prima casa.

Ma è nella parola che trova la sua voce. Con l’incontro con Roberto Roversi, la sua musica cambia, diventa più profonda, più politica, più consapevole. Poi arriva la svolta.

Dalla inizia a scrivere da solo., nascono canzoni che diventano parte della memoria collettiva. Caruso, L’anno che verrà, 4/3/1943.

Ma ciò che rende Dalla unico non è solo la scrittura.È lo sguardo. Un modo di osservare il mondo fatto di ironia, malinconia, empatia. Lucio Dalla non cerca di essere perfetto. Cerca di essere umano, e nella sua voce, a volte fragile, a volte intensa,  si sente tutto.

Per questo resta. Perché non è solo musica. È racconto.

Lucio Dalla inizialmente non voleva cantare i propri brani,  si considerava più musicista che interprete.

Fu quasi “costretto” a mettersi al centro della scena… ed è proprio lì che trovò la sua identità.

ICONICOMIX lo celebra

perché ha trasformato la canzone italiana in racconto universale Ha unito musica e poesia in modo unico

Ha raccontato l’umanità con profondità e leggerezza. Ha lasciato brani diventati patrimonio culturale

Dalla è icona perché ha dato voce alle storie di tutti.

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